ECOWEED. Il diserbo elettrico può superare il problema delle resistenze delle infestanti?

1 Luglio 2026

I risultati del workshop del gruppo operativo ECOWEED

Lo scorso 23 giugno si è svolto il workshop “Il contenimento delle infestanti tramite il diserbo elettrico”, organizzato dall’agenzia formativa Agricoltura è Vita Etruria, nell’ambito del progetto ECOWEED.

L’incontro ha approfondito il potenziale del diserbo elettrico come alternativa sostenibile e a ridotto impatto ambientale rispetto al controllo chimico delle infestanti nelle colture di pieno campo. Ma quali sono le reali prospettive di questa tecnologia? È già pronta per un’applicazione su larga scala?

A queste domande ha risposto il prof. Marcelo Moretti dell’Oregon State University, tra i maggiori esperti internazionali di diserbo elettrico, che ha illustrato i principi di funzionamento della tecnica, i suoi principali ambiti di impiego e le prospettive di sviluppo.

Ecco i principali aspetti emersi durante il workshop.

Dove si applica il diserbo elettrico / Le sperimentazioni si concentrano principalmente all’interno degli arboreti come frutteti e noccioleti per il trattamento sia dell’interfila che del sottofila, sono disponibili anche modelli per il diserbo tra le file in colture come mais e girasole.

Che caratteristiche hanno le macchine / Il controllo delle infestanti avviene mediante corrente elettrica, trasmessa alla pianta attraverso appositi elettrodi. Il passaggio della corrente provoca la distruzione dei tessuti vegetali, dalla parte epigea fino all’apparato radicale. Le macchine sono dotate di un generatore ad alta tensione e di elettrodi che trasferiscono l’energia alla vegetazione.

Quali sono le malerbe che possono essere controllate / Basandosi sul un processo fisico le piante non sono in grado di sviluppare forme di resistenza, tuttavia sono maggiormente vulnerabili le piante a foglia larga, quelle con apparata fittonanti o che presentano tuberificazioni. Le foglie larghe offrono più superficie di contatto agli elettrodi, i fittoni vengono maggiormente danneggiati dal passaggio della corrente, mentre di tuberi rappresentano una riserva di acqua che aumenta la conduttività della corrente.

Quali sono le condizioni ideali per il trattamento / L’efficacia del diserbo elettrico dipende dalle condizioni meteorologiche e dall’umidità del terreno. I risultati migliori si ottengono in suoli sabbiosi o di medio impasto; al contrario, un eccesso di umidità disperde la corrente nel terreno, riducendone la capacità di attraversare l’intero apparato radicale.

Che tecniche di lavorazione del terreno attuare / Lo sfalcio o la tecnica della falsa semina sono le migliori tecniche con cui si possa abbinare il diserbo elettrico; la prima può trovare impiego nelle aziende che adottino pratiche di no-tillage o di semina su sodo, riducendo la biomassa fogliare e garantendo una efficace contatto tra foglie/fusti e elettrodi; mentre la falsa semina stimola l’emergenza delle infestanti, che negli stadi di accrescimento iniziale hanno tessuti più turgidi e ricchi di acqua.

Il progetto ECOWEED ha già avviato le attività sperimentali confrontando appezzamenti caratterizzati da differenti tessiture del terreno, composizione della flora infestante e strategie di controllo (testimone, pacciamatura, diserbo chimico e diserbo elettrico).

Nei primi mesi di sperimentazione le prove hanno riguardato una coltura primaverile-estiva, il girasole. Nel prossimo autunno saranno invece avviate prove sui cereali autunno-vernini, con particolare attenzione alle infestanti del genere Lolium, la cui crescente resistenza agli erbicidi rappresenta una delle principali criticità per la cerealicoltura toscana.

Oltre all’efficacia nel controllo delle infestanti, il progetto valuterà anche gli effetti del diserbo elettrico sulla comunità microbica del suolo e sull’evoluzione della banca semi delle infestanti, così da verificarne la sostenibilità agronomica e ambientale nel lungo periodo.

ECOWEED è un progetto finanziato nell’ambito dell’intervento SRG01 – Gruppi Operativi del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Toscana.